Vino

Elogio all’autentica bellezza: Il Brutto Asolo Prosecco DOCG Colfondo Montelvini

14 Agosto 2019 -
DI Redazione

Una nuova perla enologica entra a far parte della collezione Serenitatis di Montelvini, la storica azienda vitivinicola di Venegazzù (TV): Il Brutto Asolo Prosecco DOCG Colfondo.

Schietto, complesso e in continua evoluzione: questo il carattere dell'etichetta proposta dalla cantina, tra le più rappresentative della DOCG Asolo Prosecco, scegliendo di introdurla all'interno della sua linea punta di diamante, nata per celebrare il lato più esclusivo e raffinato delle bollicine Montelvini.

Una decisione presa per omaggiare un vino prezioso prodotto in quantità limitate, solo 2500 bottiglie che raccontano una storia di autenticità e di verità del gusto.

Ma perché "Il Brutto"? Perché è un vino non filtrato, in modo da mantenere intatte le caratteristiche originarie, con impiego limitato di solfiti e pochissimi zuccheri (2g/lt). Non contiene conservanti perché il lievito e il gas delle fermentazioni hanno azione protettiva. Inoltre, si tratta di un Prosecco rifermentato in bottiglia secondo le tecniche tipiche delle colline Trevigiane, con i lieviti che si depositano appunto sul fondo. Può venire scaraffatto, come da tradizione, per separare il fondo o versato insieme per gustarlo velato, sapido e corposo.

Un prodotto nato prima del Prosecco, quando ancora non c’erano le autoclavi e la fermentazione avveniva dopo la pigiatura dell’uva: col freddo, il vino andava in “letargo“, per poi risvegliarsi quando la temperatura della cantina superava i 10°-12°.

Il pregiato prosecco firmato Montelvini viene imbottigliato la settimana di Pasqua per iniziare, con il naturale aumento della temperatura stagionale, il processo di rifermentazione in bottiglia. Il risultato è un vino autentico, che deve la sua personalità alla materia prima, ai suoli e all’evoluzione in bottiglia. A differenza infatti di un metodo classico o di uno charmat lungo, una volta imbottigliato non prevede una liqueur d'expédition per definirne il profilo stilistico o il dosaggio.

«È un vino vivo, sincero e in divenire - afferma Alberto Serena, AD di Montelvini - perché cambia nel corso dell’anno, evolvendosi. Ogni bottiglia è diversa e ci invita a ricercare nel bicchiere le peculiarità dei nostri territori e delle persone che lo hanno creato. Ogni bottiglia, per questo motivo, è un prezioso pezzo unico capace di trasformarsi e migliorarsi nel tempo».

Il Brutto Asolo Prosecco DOCG Colfondo esprime le note floreali e fruttate come gli Charmat. Nel complesso è ricco di sali minerali e la sua complessità è data dai lieviti che conferiscono mineralità e morbidezza nonostante l’assenza di zuccheri. Una bollicina che regala il dono della longevità intesa come cambiamento e come capacità di stupire il degustatore più attento che non troverà mai una bottiglia uguale all’altra. Il Brutto intensifica ed esalta la bellezza della propria natura, invitando ad ascoltarlo senza filtri, col fondo torbido che si imprime nel palato ed entra a far parte di un patrimonio di ricordi ed emozioni.

www.montelvini.it

 
#HASHTAG