Bon ton

I perfetti biglietti da visita: i consigli di Mita Luciani Ranier

20 Marzo 2019 -
DI Mita Luciani Ranier

I social media e l’impiego costante e invadente del cellulare hanno senz’altro contribuito a modificare il modo di fare conoscenza e di scambiare informazioni fra la gente anche nel mondo professionale, a discapito dei tradizionali biglietti da visita, una volta considerati essenziali come supporto informativo in moltissime professioni. Spezzare una lancia in loro favore è doveroso. Se ben fatti, cioè essenziali e semplici, senza esagerare nei contenuti e nelle forme, rimangono uno strumento tutt’altro che irrilevante nello svolgimento del proprio lavoro. Ecco il miglior modo di stilarli: il titolo professionale anticipa il nome e il cognome (mai il contrario), segue il ruolo o l’incarico lavorativo, il nome, il telefono e l’indirizzo della società. Da preferire i caratteri e i colori tradizionali.

Mita Luciani Ranier

Biografia dell'autrice

Mita proviene da un’antica famiglia aristocratica, cresce in un ambiente dove l’etichetta e le regole del “saper vivere” non sono solo un insieme di precetti comportamentali, ma un vero stile di vita. Il suo lavoro nel campo delle Pubbliche Relazioni la spinge a voler condividere le sue competenze innate e acquisite in questo ambito. Prima in televisione, poi girando per l’Italia e all’estero, fino alla fondazione di Ieparome, International Etiquette and Protocol Academy of Rome. Lo scopo è quello di formare ragazzi, professionisti e non, che desiderano affermarsi professionalmente e personalmente.

Saper parlare in pubblico, gestire le situazioni conflittuali in ufficio, scegliere il proprio guardaroba, presentarsi correttamente ad un impegno di lavoro o preparare una tavola, sono situazioni alle quali facciamo fronte giornalmente. Accrescere le nostre competenze, significa poterle affrontare nel modo giusto e in maniera più disinvolta e naturale. Una risorsa in più per ognuno di noi.

ieparome.com

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