Pizzerie

La pizza gourmet incontra la birra Mikkeller: apre Berberè Milano

18 Febbraio 2020 -
DI Redazione

Tra le pizzerie più innovative e all'avanguardia in Italia e nel mondo, Berberè inaugura un nuovo concept nel cuore di Milano, con un'importante novità: il locale ospiterà infatti il primo Mikkeller Bar in Italia.

Salgono così a 12 le pizzerie Berberè del Belpaese, con il nuovo format situato in Corso Porta Ticinese, il quarto a Milano, un ambiente dinamico, colorato e vitale dove la pizza gourmet si sposa con la celebre birra Mikkeler, ritenuta tra i pionieri della birra artigianale di qualità in tutto il mondo, grazie al corner della brew firm danese ospitato all'interno,

Fondata nel 2006 a Copenhagen da Mikkel Borg Bjergsø, Mikkeller si è fatta ben presto conoscere fuori dei confini danesi per il suo approccio innovativo alla produzione birraria, grazie alla collaborazione con alcuni fra i birrifici più creativi al mondo e a una comunicazione immediata ed efficace. Mikkeller ha contribuito così a riscrivere la storia della birra artigianale contemporanea come Berberè ha fatto con la pizza in Italia.

Berberè e Mikkeller creano così una combo perfetta, pronta a creare nel cuore di Milano una atmosfera unica in Italia. All'interno del nuovo locale saranno disponibili 10 birre alla spina e una selezione di birre in bottiglia e lattina, perfette per accompagnare le pizze con lievito madre realizzate artigianalmente dai pizzaioli dell'insegna o per essere bevute da sole, tra Pilsner, Pale Ale, Hazy IPA, birre a fermentazione spontanea, Wild Ale, birre alla frutta, Stout e tanti altri stili.

Ci saranno ad esempio birre Pilsner dallo stile popolare, come la Water Series, serie di birre in stile tedesco realizzate con diverse fonti di acqua (provenienti da Danimarca, Pacifico, Repubblica Ceca e Burton on Trent* nel Regno Unito), per confrontare come cambia il sapore in base alla diversità di un solo, ma cruciale, ingrediente come l'acqua; la Vesterbro Wit, birra bianca nata nel quartiere trendy di Copenhagen; la Green Gold IPA, in cui il luppolo americano è aggressivo ma mitigato dalle note di caramello e agrumi. Le spine saranno in grado di soddisfare anche i più curiosi, con selezioni quali lab Hallo Ich Bin Berliner Weisse Raspberry, realizzata con l'aggiunta di lamponi durante il processo di birrificazione. Non mancheranno le chicche, tra cui birre spontanee come la Sour Ale Spontancherry Frederiksdal, prodotta con le ciliegie di un pluripremiato contadino dell'isola Lolland nell'estremo sud della Danimarca, e invecchiata in botti di rovere. La selezione seguirà lo stesso schema anche per le lattine e le bottiglie, tra cui non mancherà una proposta con basso contenuto alcolico, la Drink'in the sun, Wheat Ale in stile americano dal sapore di pesca e pompelmo con note erbacee, ideale da bere con il giusto sottofondo musicale mentre si guida al tramonto, ma ottima anche per una pausa pranzo fresca e gustosa.

«La birra Mikkeller è stata disponibile in Italia fin dal principio, quindi è proprio giunta l'ora di aprirvi un bar. Collaborare con una grande pizzeria come Berberè è per noi un'opportunità di accoglienza positiva e Milano è una città bellissima. Non vediamo l'ora di servire la nostra birra direttamente alla spina ai milanesi», così commenta la nuova apertura Mikkel Borg Bjergsø, fondatore e CEO di Mikkeller.

Da parte loro, Matteo e Salvatore Aloe accolgono con entusiasmo Mikkeller nella nuova pizzeria: «Amiamo le birre Mikkeller da quando le abbiamo conosciute a Copenhagen e siamo dei veri e propri fan di questa brew firm innovativa, di cui seguiamo le attività e i pub nelle varie città, da San Francisco a Tokyo, passando dalle isole Faroe e da Berlino. Siamo felici di poter dare a Mikkeller il benvenuto in Italia e a Milano, sicuri che la nostra clientela, amante del buono, saprà apprezzare la qualità delle sue birre».

Riguardo alla protagonista del menù di Berberè, la pizza, i fratelli Aloe puntano anche per il nuovo concept milanese sulla medesima proposta: una pizza artigianale realizzata da lievito madre vivo, stagionale, leggera e gustosa, ad un prezzo accessibile.

L'impasto è preparato ogni giorno in ogni pizzeria partendo da acqua, farina e pasta madre viva, con farine semintegrali biologiche e macinate a pietra, frutto del lavoro di ricerca con Alce Nero, leader nel biologico. L'impasto a base di pasta madre viva riposa almeno 24 ore a temperatura ambiente controllata, tra i 20 e i 24 gradi, conferendo alla pizza quella inconfondibile consistenza morbida dentro e croccante fuori. Tra gli impasti alternativi proposti da Berberè anche quelli a base di cereali diversi dal grano (enkir, farro, Senatore Cappelli) o con idrolisi degli amidi, una tecnica di lievitazione antica, totalmente priva di lieviti aggiunti, basata sul processo di autofermentazione del grano spezzato. A completare il tutto le guarnizioni con ingredienti freschi di stagione, molti biologici e di alta qualità: Fior D’Agerola caseificio Fusco, Mozzarella di Bufala Ponte Reale, Pomodoro del Piennolo di Maria Coppola, Salumi della macelleria Zivieri.

Tra le novità l’inserimento delle montanare di Berberè, pizze fritte con impasto Berberè in tre varianti: “Pomodoro, parmigiano reggiano e basilico”, “Stracciatella e crudo di Norcia” e “Pomodoro, bufala, acciughe e origano”.

Un menù ricco e gustoso da assaporare in una location di 90 coperti distribuiti su due sale completamente ristrutturata dal fascino contemporaneo: l’intonaco è stato eliminato per dare luce al mattone grezzo, mentre la boiserie color senape contribuisce a scaldare gli interni. L’utilizzo di colori caldi nel legno delle sedie e del bancone, insieme al tessuto color ruggine scelto per le panchine lungo le pareti, rende l'ambiente accogliente e confortevole. La cucina è a vista, altro elemento caratteristico dello stile Berberè, che pone al centro la trasparenza nella preparazione della pizza. Grande importanza assume poi il bar, sintesi della contaminazione dei due brand sotto il punto di vista del design. Importante il muro delle birre tipicamente mikkelleriano con la grande lavagna per descrivere le proposte di birra del giorno e i rubinetti che spuntano direttamente dalla parete.

Non poteva mancare, infine, il wall-painting, elemento presente in tutti i locali dell'insegna. Le visual artists TO/LET, già autrici delle opere presenti in altri locali del gruppo, sulle pareti della nuova pizzeria milanese hanno realizzato un'opera su due muri frontali raffigurante un gioco divertito e ironico tra due bambine: una si nasconde il viso dietro un piatto con l'immagine di un'emoji sorridente, l'altra guarda con delle lenti 3d a molle, evocando un dialogo di sguardi, tra nascondersi e mostrarsi, interrompere e ricomporre la vista. Le grafiche del locale ripropongono lo stile Berberè, caratterizzato da un immaginario vintage con foto in bianco e nero montate, con la tecnica del collage, su colori accesi e vividi.

Foto in evidenza: Francesca Sara Cauli

www.berberepizza.it

#HASHTAG