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La difficile arte di salutare: ecco le formule da evitare

11 Marzo 2019 -
DI Mita Luciani Ranier

Seguire le giuste regole nella difficile arte di salutare non è così semplice come sembra, ma è utile ricordare quali formule è meglio evitare. Dire «Salve» è davvero diventata una consuetudine, eppure come era bello dire «Buongiorno o Buonasera» a chi si incontrava per strada o entrando in un negozio, oppure quando si veniva presentati. Il tempo è passato, questo è certo, ma la formula esatta del saluto è proprio questa. «Salve e Ciao» vanno evitati il più possibile a meno che non siate proprio dei ragazzini, e, anche in questo caso, sarebbe meglio insegnare ai nostri figli a salutare correttamente. Lanciamoci allora nell’augurare un buongiorno a chi incontriamo senza temere di non essere alla moda.

Mita Luciani Ranier

Biografia dell'autrice

Mita proviene da un’antica famiglia aristocratica, cresce in un ambiente dove l’etichetta e le regole del “saper vivere” non sono solo un insieme di precetti comportamentali, ma un vero stile di vita. Il suo lavoro nel campo delle Pubbliche Relazioni la spinge a voler condividere le sue competenze innate e acquisite in questo ambito. Prima in televisione, poi girando per l’Italia e all’estero, fino alla fondazione di Ieparome, International Etiquette and Protocol Academy of Rome. Lo scopo è quello di formare ragazzi, professionisti e non, che desiderano affermarsi professionalmente e personalmente.

Saper parlare in pubblico, gestire le situazioni conflittuali in ufficio, scegliere il proprio guardaroba, presentarsi correttamente ad un impegno di lavoro o preparare una tavola, sono situazioni alle quali facciamo fronte giornalmente. Accrescere le nostre competenze, significa poterle affrontare nel modo giusto e in maniera più disinvolta e naturale. Una risorsa in più per ognuno di noi.

ieparome.com

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