Ristoranti Roma

Aperitivo stile Art Déco a Roma: l’estate de Il Marchese

20 Luglio 2020 -
DI Redazione

La bella stagione del ristorante Il Marchese, nel cuore di Roma, sarà en plein air: il concept si arricchisce infatti di un elegante dehors esterno dove gustare aperitivi e cene con vista suggestiva sull'Ara Pacis.

Un dehors in pieno stile Art Déco, in linea con gli arredi della parte interna del ristorante, impreziosito da tavoli color crema in ferro battuto, immersi in un angolo ricco di fiori dove non mancherà la postazione per i cocktail.

«Il nostro dehors è un’isola felice, rilassante, con un fantastico colpo d’occhio sull’Ara Pacis, di forte impatto. – racconta Davide Solari, giovane imprenditore romano e proprietario del ristorante insieme all’amico Lorenzo Renzi – Le grandi porte finestre del locale rappresentano un intrigante dentro-fuori, facendo sentire gli ospiti in una situazione dinamica».

Lo spazio esterno, infatti, rafforza l’offerta del ristorante cosmopolita ma amante della tradizione, ispirato ai cafè dei boulevard parigini, ma con un’atmosfera che ricorda gli storici bar di Buenos Aires, seppur sempre fortemente radicato nella città, con la sua anima che incarna la romanità, tra la raffinatezza della nobiltà e la veracità del popolo. Il nome del locale del resto è inequivocabilmente ispirato a "Il marchese del Grillo", film di Mario Monicelli con Alberto Sordi, in cui l’attore rappresenta lo spirito inimitabile di Roma, elegante, vero, nobile, ma anche incline all’ironia.

Pensato principalmente per l'happy hour, il dehors è fruibile anche per l'ora di cena, scegliendo tra i piatti del nuovo menù estivo firmato dallo chef Daniele Roppo.

Accanto ai classici della tradizione capitolina, si aggiungono novità più fresche, come la proposta per l’aperitivo che propone una pinsa romana nelle varianti con prosciutto e fichi o mortadella e scarola, accompagnate dai fritti della casa: le polpette di bollito, i supplì, classici o cacio e pepe, e il nuovo Pomodoro verde fritto servito con mozzarella di bufala.

«La pinsa romana è nata da una ricetta originale: la pasta è fatta da un blend di farine zero, di riso e di soia, con aggiunta di acqua e sale. - spiega Daniele Roppo - Per farla usiamo la biga preparata il giorno prima, una pasta acida per dare uno spunto più immediato, oltre a un lievito di birra essiccato, con un impasto che richiede 24 ore. La preparazione continua miscelando tutte le farine assieme nell’impastatrice, versando l’acqua poco a poco. Una volta raggiunta la giusta consistenza, si unisce un po’ di zucchero, sale e olio extravergine di oliva. L’impasto viene messo a riposare per 24 ore e poi infornato crudo per quattro minuti a 300 gradi. Infine, si aggiunge il rosmarino con un pizzico di sale e la pinsa è pronta».

Non mancano poi i Taglieri di salumi e formaggi misti, l’opzione "Romana" con tris di supplì e padellino di pasta alla carbonara o all’amatriciana e, ancora, il Vegetariano, con pinzimonio e pomodoro verde fritto.

Pur mantenendo i punti fermi del locale, nel menù estivo non mancano novità che si adattano meglio alla bella stagione. «Abbiamo studiato delle proposte rapide, veloci, che non richiedessero troppe preparazioni lunghe. - precisa Roppo - Come l’antipasto Pomodoro verde fritto, bufala e maionese al basilico (ispirato al film "Pomodori verdi fritti alla fermata del treno"), piatto che facevo anni fa e che ho recuperato in una versione diversa».

Tra i nuovi primi piatti, spazio alla Cacio e pepe, lime, battuto di salmone e scorza nera e agli Agnolotti al nero di seppia, gamberi, riduzione di bitter e lamelle di bottarga. In questo ultimo piatto, la farcia è una patata schiacciata ripassata con tutta la bisca e con il sapore forte del gambero all’interno: la pasta viene tirata a due per fare l’agnolotto e il gambero scottato per renderlo croccante. Il tutto è servito su una stracciatella liquida e una riduzione di Bitter Martini, un tocco amaro per stemperare il gusto dolce e completare il piatto.

Torna in carta il Baccalà alla romana d’estate, fresco e colorato, creato con un concassé di pomodoro verde acidulo e croccante, con origano, pinoli e uvetta e del baccalà (pescato all’amo) al vapore con cipolla caramellata, mentre il cameriere chiude la portata con un coulis di pomodoro. C’è poi il Tonno con panure alle erbe, melone, menta e frutti di bosco: qui la mollica di pane viene messa a essiccare con un po’ di timo, rosmarino e prezzemolo e poi impiegata per panare il tonno, successivamente scottato in padella, per presentarlo come un tataki. Il melone grigliato che lo accompagna, è servito con insalatina di menta, lime e una riduzione di frutti di bosco.

Nuovi signature anche tra i cocktail firmati dalla barlady Desirè Verdecchia, che guida il Cocktail & Amaro Bar de Il Marchese. «I drink estivi devono far compiere un viaggio nel gusto a chi li beve, risvegliando la fantasia e l’immaginazione dei clienti attraverso ingredienti che arrivano anche da lontano, come i frutti tropicali o il tè Matcha, perché quest’estate non tutti potranno lasciare la città e andare in vacanza», rivela Desirè.

"Colosseo" è un drink fresco e dissetante omaggio alla Città eterna intenso con base Bourbon, un twist su un classico whisky sour con una piccola modifica (l’estratto di pesca è acidificato, c’è lo sciroppo di ravanello fatto in casa e si percepisce la presenza del liquore di liquirizia Nonna Marisa). "Borghese" nasce invece da un’idea che arriva dagli anni ’80, quella di un drink consumato al bancone di un bar bevendo Prosecco e mangiando noccioline. Il cocktail è stato reso più attuale facendo un cordiale in casa con noccioline e mango, con Prosecco, per un’esplosione di sapore in bocca effervescente e spumeggiante. "Vittorio", infine, è un drink complesso: per lui sono state abbinate al latte Kefir, una banana e delle spezie esotiche come cannella, chiodi di garofano e pimento. La miscela poi viene lavorata con zucchero e limone per creare l’effetto sour, aggiungendo del rum e un amaro mennula, alla mandorla.

www.ilmarcheseroma.it

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