Maestri Pasticceri

Una vita per il panettone: ultimo saluto ad Alfonso Pepe

07 Febbraio 2020 -
DI Redazione

Il mondo dell'alta pasticceria italiana piange la prematura scomparsa di uno dei suoi più grandi maestri, Alfonso Pepe, uno dei padri del panettone artigianale, scomparso due giorni fa all'età di 55 anni, in seguito a una lunga malattia affrontata con coraggio, che non aveva impedito al grande pasticcere di continuare il suo lavoro con impegno e passione.

Una passione riconosciuta e apprezzata non solo nella sua terra d'origine, la Campania, ma in tutta Italia, dove Alfonso Pepe era ormai da anni associato alla migliore e più alta tradizione dolciaria del Belpaese. A partire dal suo laboratorio di Sant'Egidio Monte Albino, nel salernitano, dove Pepe portava avanti con dedizione e maestria, primo al Sud, il suo intento di destagionalizzare il più celebre lievitato artigianale made in Italy, il panettone, obiettivo condiviso con altri grandi nomi della pasticceria "made in Sud"come Sal De Riso.

Proprio da Sal De Riso proviene uno dei ricordi più commoventi dedicati ad Alfonso Pepe, pubblicato sulla pagina ufficiale di Facebook: «Il dolore è un sentimento difficilmente spiegabile a parole. È un sentimento pieno, che ti stringe l’anima in una morsa di tristezza: il battito accelera ma ti senti mancare il fiato. Una telefonata, una terribile notizia ed ecco che la giornata si trasforma in un turbinio di ricordi. Per Alfonso Pepe provo (il verbo al passato non mi piace) un affetto sincero, fraterno. Una stima profonda e un rispetto autentico per la passione che metteva nel suo lavoro, accomunati dal desiderio di valorizzare al meglio i prodotti del nostro territorio e trasformarli in dolci creazioni. Il suo sorriso schietto resterà uno dei miei ricordi più cari, così come il suo essere leale come uomo e come professionista. “Sal e Pepe”: quante volte abbiamo scherzato insieme sul nome di un nostro ipotetico locale! Il confronto con te non è mai stato banale ma sempre costruttivo, proficuo e produttivo. Le emozioni che provo in questo momento sono talmente tante e contrastanti che penso di non riuscire a esprimere nel modo più opportuno il vuoto che hai lasciato. Oggi il mondo della pasticceria ha perso un grande professionista. Io ho perso un amico. E non ci sono parole per esternare il dolore che provo».

È merito di Alfonso Pepe, infatti, se una tradizione tutta settentrionale come quella dei grandi lievitati è diventata da alcuni anni anche un orgoglio del Sud, portando i pasticceri meridionali a superare i colleghi del nord.

Membro dell’Accademia dei Maestri Pasticceri Italiani dal 1995, Pepe ha iniziato la sua gavetta in alcune delle più importanti pasticcerie italiane, perfezionando la sua arte attraverso importanti corsi e giungendo a realizzare il suo sogno aveva realizzato il suo sogno di aprire una realtà tutta sua, "Pepe Mastro Dolciere", appoggiato da tutta la sua famiglia, a partire dai fratelli Prisco e Giuseppe e della sorella Anna, suoi stretti collaboratori.

Numerosi e prestigiosi i riconoscimenti che ha collezionato nel corso della sua carriera, tra cui i titoli di Miglior Panettone d'Italia, Re Panettone e Una Mole di Panettoni, ma anche i riconoscimenti di Slow Food per il miglior panettone artigianale. Un impegno e una dedizione che il suo laboratorio ora promette di proseguire con la medesima passione.

«Oggi l'Italia e la gastronomia perdono uno dei suoi massimi rappresentanti, un vero professionista che con il suo lavoro ha rivoluzionato il mondo della pasticceria e dei lievitati raccogliendo successi, approvazione e soddisfazioni in giro per il mondo. - scrivono da Pepe Mastro Dolciere - Non solo un grande professionista, ma prima di tutto un uomo disponibile, altruista e sorridente, dal cuore buono, pronto a correggere, ad insegnare e a perdonare. Un padre affettuoso e generoso come sanno essere solo quelli che sono partiti dal nulla, in una pasticceria di una zona periferica di Sant'Egidio dove si producevano solo sfogliatelle ricce e frolle, e hanno avuto la capacità e l’inventiva per affermarsi in una società sempre più ipercompetitiva e scalare le vette della pasticceria mondiale. Di sicuro il Re indiscusso del panettone, del lievito madre, della lunga lievitazione, degli ingredienti naturali, degli agrumi dei Monti Lattari, dell’albicocca varietà “Pellecchiella” del Vesuvio, dei fichi bianchi del Cilento, della trasparenza in etichetta, del ricerca, della perfezione, dell’innovazione, della salubrità delle sue creazioni e di un prodotto realizzato esclusivamente con materie prime 100% italiane. Perdiamo un lavoratore instancabile, che ha creato qualcosa che non c'era e che ha contribuito a sviluppare un pezzo di economia e occupazione in una zona notoriamente difficile dal punto di vista lavorativo. Ciao Maestro, ci impegneremo per mantenere sempre alto il nome del tuo laboratorio e della tua filosofia».

#HASHTAG