Addio a Alessandro Narducci: l’eredità del giovane chef di Acquolina

23 Giugno 2018 -
DI Bycam
Alessandro Narducci Photo Credits: Alberto Blasetti[/caption]

Proprio lì l'esperienza acquisita lo conduce dal suo mentore, Angelo Troiani, uno dei fratelli alla guida del ristorante stellato "Il Convivio Troiani" e di "Acquolina", allora situato ancora a Collina Fleming, diventato ben presto un punto di riferimento della ristorazione romana, soprattutto per la gustosa cucina di pesce dello chef Giulio Terrinoni. Al Convivio Alessandro Narducci muove i primi passi nella grande ristorazione, per poi affinare la tecnica alla corte di Heinz Beck, entrando a far parte dello staff del ristorante "Social" negli Emirati Arabi sotto la guida dello chef tristellato.

Alessandro Narducci

Un anno intenso, al termine del quale, nel 2015, il giovane Narducci torna dai fatelli Troiani, forte dell'esperienza appena trascorsa e pronto a una nuova avventura: Executive Chef dell'Acquolina, conquistando nel 2016 l'ambita stella Michelin e consolidando il suo prestigio con il trasferimento del concept a Piazza del Popolo, all'interno del The Firts Luxury Art Hotel di via del Vantaggio e con l'apertura di Acquaroof, il fish bar sulla terrazza panoramica del lussuoso 5 stelle.

[caption id="attachment_58666" align="aligncenter" width="800"]Alessandro Narducci Photo Credits: Alberto Blasetti[/caption]

Un progetto importante, che lo chef decide di far suo, entrando come socio al fianco della famiglia Troiani, e portando nuova linfa vitale ai fornelli, in particolare nell'ambito della cucina di pesce: i menu di Alessandro sono infatti autentici racconti del mare, dei suoi sapori e profumi più intensi, ricchi di piatti gustosi nell'essenza ed eleganti nell'esecuzione, tra giochi di colori e essenzialità delle linee, un connubio ricercato fra tradizione mediterranea e contaminazioni fusion.

[caption id="attachment_58668" align="aligncenter" width="800"]Alessandro Narducci Photo Credits: Alberto Blasetti[/caption]

Un percorso gastronomico armonioso ed equilibrato all’insegna dell’innovazione, come si legge sul sito del ristorante, guidato dall'estro creativo e dall'entusiasmo di un giovane e dinamico chef, scomparso troppo presto nel modo più tragico. Un'eredità solida, che non sarà dimenticata.

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